spiritualitÀ materialistica

10 Aprile 2025

Oggi voglio condividere un piccolo pezzo di vita che per me racchiude una grande riflessione sul nostro tempo.

Qualche giorno fa, entrando in un negozio storico di Vittorio Veneto, specializzato in oggetti, abiti, incensi, campane tibetane e arte sacra provenienti da Nepal, Tibet e altri luoghi dell’Oriente, ho percepito la stessa atmosfera di autenticità e ricerca spirituale che ho sempre respirato lì, sin dalla prima volta. I proprietari, persone che conosco e stimo da anni, hanno sempre avuto un approccio sincero e profondo verso la spiritualità, quella vera… quella che ti connette, ti trasforma, ti richiama alla tua essenza.

Ma stavolta, l’atmosfera era malinconica. Il negozio sta per chiudere.

Mi hanno raccontato che non riescono più ad andare avanti, schiacciati da un mercato che ha commercializzato la spiritualità, rendendola spesso una moda, un’estetica, uno slogan pubblicitario. Prodotti senz’anima che imitano simboli e pratiche millenarie senza onorarne il senso. E nel rumore, chi cerca autenticità fa fatica a distinguere il vero dal falso.

Viviamo in un’epoca dove il materialismo sembra avere la meglio, ma allo stesso tempo cresce, forse mai come ora, un bisogno profondo di spiritualità, di connessione con sé stessi, con gli altri, con il Tutto.

Ma la spiritualità non è religione (che spesso viene confusa con essa): è una tensione verso il senso, un’esperienza di presenza, una qualità dell’essere e del relazionarsi. È anche per questo che ho scritto “Qualità delle relazioni, qualità della vita”, poiché credo fermamente che la relazione autentica, con sé e con l’altro, sia un atto profondamente spirituale.

Forse, come sempre, “tutto ciò che avviene, conviene” (Andrea docet).

Forse dobbiamo passare anche da questo smarrimento per riconoscere il valore di ciò che conta davvero.

Forse è proprio questa apparente confusione che ci condurrà, un passo alla volta, verso un nuovo ecumenismo delle tradizioni, dove le vie spirituali possano incontrarsi, nutrirsi e ricordarci la nostra comune umanità.

A chi è in cerca, consiglio di affinare il discernimento e di non smettere mai di cercare la qualità, nella vita come nelle relazioni.

Un abbraccio
Carlo

“Qualità delle relazioni, qualità della vita” è un invito a ritrovare il senso profondo del vivere e del relazionarsi.. Se vi fa piacere leggerlo, scrivetemi per ordinarlo.

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